intervistiamo Fabio
Il volontariato è fatto prima di tutto di persone: delle loro storie, delle motivazioni che le spingono a dedicare tempo ed energie agli altri e delle esperienze che vivono all’interno dell’associazione.
Per questo è importante dare voce direttamente ai nostri volontari. In questa intervista incontriamo Fabio, che ci parlerà del suo percorso e del suo impegno. Un racconto personale che ci permette di scoprire più da vicino il valore del volontariato.
- Chi sei e di cosa ti occupi?
Sono Fabio, ho 47 anni. Lavoro nella pubblica amministrazione
- Da quanto tempo sei in Arca?
Da circa tre anni.
- Come l’hai conosciuta?
In un periodo in cui ho iniziato a sentire la voglia di impegnarmi nel volontariato, stavo facendo delle ricerche sul web per trovare un’associazione adatta a me. Quando mi è comparsa Arca, sono stato subito incuriosito dai diversi progetti e l’ho contattata.
- Cosa fai in Arca?
Sono capo progetto del gruppo Divertiamoli. Inizialmente ho aderito al gruppo come volontario, ma dopo poco più di un anno mi è stato proposto di diventare anche capo progetto. Con l’aiuto degli altri volontari, organizzo varie attività da fare coi bimbi delle comunità di Brignano, Castel Cerreto e Lurano.
- Quali sono i progetti che segui o quelli preferiti?
Oltre al progetto Divertiamoli, seguo Arca in montagna. Insieme ai ragazzi con la sindrome di Down o ai bimbi delle comunità trascorriamo delle splendide giornate in montagna, la mia più grande passione.
- Cosa ti piace di Arca?
Arca è in continuo movimento, in costante evoluzione. Le idee dei volontari fanno nascere nuovi progetti, in cui poter svolgere attività interessanti e variegate! Basti pensare ad una giornata al lago, sulla barca a vela insieme ai bambini, a una gita a Gardaland o una pizzata in comunità. Il comun denominatore è il sorriso, la spensieratezza, il gioco!
- Consiglieresti di diventare volontario ai tuoi amici/conoscenti?
Assolutamente sì! Scegliere di dedicare un po’ del proprio tempo ai nostri piccoli amici, non è solo un atto di generosità, ma una grande gratificazione personale. Un abbraccio improvviso o un semplice disegno regalato a fine giornata riempiono i nostri cuori di gioia!
- Altro che vuoi raccontare
In questi tre anni in Arca, ho capito che il volontario non si limita a donare momenti di gioco e spensieratezza ai bambini. Abbiamo creato profondi rapporti umani, fondati sull’affetto, le attenzioni, il confronto, la fiducia. Quando, a fine giornata, i bimbi ci chiedono quando sarà la prossima volta che ci rivedremo, ci rendiamo conto di quanto sia preziosa la presenza dei volontari per loro!






